Stai leggendo:

L’EMDR...Di cosa si tratta?

E.M.D.R è l’acronimo di EYE MOVEMENT DESENSITIZATION AND REPROCESSING che, tradotto in italiano, vuol dire desensibilizzazione e rielaborazione di un evento traumatico attraverso i movimenti oculari.

Si tratta di una tecnica stimolatoria, che permette di stabilire una comunicazione diretta tra i due emisferi cerebrali.

Spesso alcuni eventi traumatici, anche se passati da molto tempo, restano ancorati inconsciamente nei nostri pensieri. È come se venissero congelati, senza essere elaborati. Grazie alla tecnica EMDR, il paziente recupera quei pensieri negativi e dolorosi, trasformandoli in pensieri funzionali e soprattutto costruttivi.

Già dopo poche sedute, solitamente almeno 3, il paziente manifesta un senso di maggiore benessere e concentrazione sugli eventi presenti. Il paziente ha la possibilità di sfruttare tutte le proprie potenzialità mentali legate al processo di guarigione.

La tecnica EMDR prevede uno specifico percorso di formazione, correlato da un aggiornamento continuo. Per poter lavorare su determinati traumi ci vuole esperienza, ma soprattutto preparazione e competenza.

Si accede ai corsi di 1° e di 2° livello, dopo aver conseguito la laurea ed una specializzazione post- lauream.

È possibile diventare, praticante, formatore e supervisore.

La raccomandazione che viene fatta ai pazienti è quella di controllare, sempre, le referenze e la validità degli attestati, prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di trattamento.

Un po’ di storia...
L’EMDR è un metodo terapeutico, che venne scoperto, studiato e strutturato da una psicologa statunitense, F. Shapiro. In una splendida giornata del 1987, mentre passeggiava in un parco, notò che i suoi occhi, muovendosi velocemente da destra a sinistra, riuscivano a ridurre lo stato di stress legato a specifici ricordi dolorosi e traumatici.

Partendo da queste iniziali e semplici osservazioni, decise di effettuare ulteriori ricerche e due anni dopo, nel 1989, pubblicò un lavoro dove riportò, in maniera dettagliata, tutti i risultati positivi ottenuti esaminando una determinata quantità di casi.

Dal 1995 l’EMDR è diventato un metodo terapeutico standard.

In cosa consiste l'EMDR?
Il trattamento EMDR si basa su due principi basilari:

  • l’elaborazione emotiva di esperienze traumatiche o particolarmente stressanti;
  • la desensibilizzazione dell’emozione negativa, che segue il ricordo.

Utilizzando i movimenti oculari bilaterali, sfrutta le capacità innate del paziente per elaborare, in modo adattivo, le informazioni.

L’EMDR ripristina il naturale processo di elaborazione, creando nuove connessioni, più funzionali e costruttive.

Il ricordo NON viene eliminato, bensì elaborato in modo corretto ed adeguato.

Per chi è adatto il trattamento EMDR?
Oggi il trattamento EMDR viene ampiamente utilizzato in diverse aree di intervento. La terapia è particolarmente consigliata per chi ha vissuto eventi traumatici o situazioni di forte stress emotivo.

Quando viviamo un evento stressante, il ricordo viene immagazzinato nella memoria insieme alle emozioni, alle percezioni e alle sensazioni fisiche disturbanti che lo hanno caratterizzato.

Spesso tutte queste informazioni, immagazzinate in modo disfunzionale, restano “congelate” all’interno delle reti neurali. Le informazioni “congelate” non potendo essere elaborate, provocano un forte disagio alla persona, determinando l’insorgenza di patologie come il disturbo da stress post traumatico (PTSD), la depressione, gli attacchi d’ansia, etc.

Oggi l’EMDR viene impiegato anche nel trattamento di persone che hanno vissuto un divorzio, un fallimento, una situazione di bassa autostima, oppure nella cura dei disturbi alimentari, etc.

L’OMS consiglia lo riconosce come metodo psicoterapeutico efficace, utilissimo per affrontare tutti quei problemi legati allo stress e alla traumatizzazione.

Ognuno di noi ha delle potenzialità di autoguarigione, la cosa importante è riuscire a potenziare questi strumenti interiori ed indirizzarli verso la direzione giusta.

Ci sono effetti collaterali nel trattamento EMDR?
Solitamente non ci sono particolari effetti collaterali dopo il trattamento.

Le sedute di EMDR sono molto intense dal punto di vista emotivo; spesso il paziente può anche scoppiare in un pianto ininterrotto e convulsivo, oppure cadere in uno stato di profonda stanchezza fisica e mentale.

Attraverso la connessione bilaterale degli emisferi, il soggetto rielabora i pensieri disfunzionali, secondo più livelli:

  • emotivo;
  • sensoriale;
  • cognitivo;
  • somatico.

Si tratta di una terapia evidence-base veloce e concreta, che permette di ottenere risultati tangibili già dalle prime sedute. Il paziente è consapevole delle proprie problematiche e sente di ricoprire un ruolo centrale nel processo di guarigione.


Dott.ssa Irina Boscagli
Psicologa Psicoterapeuta a Firenze

Dott.ssa Irina Boscagli

Psicologa Psicoterapeuta a Firenze
Iscrizione Albo n. 2569
P.I. 05001300481
boscaglii@gmail.com

© 2019. «powered by Psicologi Italia». È severamente vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine e dei contenuti di questo sito.